In breve
Il tedesco ha sei verbi modali: können (potere, sapere), müssen (dovere), dürfen (potere, avere il permesso), sollen (dovere, su richiesta di altri), wollen (volere) e mögen (piacere), più möchte (vorrei). Il modale si coniuga e il secondo verbo va in fondo alla frase, all'infinito e senza zu. Al passato i tedeschi usano di norma il Präteritum (konnte, musste), e per chiedere con gentilezza könnte e möchte.
Sei verbi modali, più möchte
Un verbo modale cambia il significato di un altro verbo, proprio come in italiano. Ich arbeite vuol dire “lavoro”; ich muss arbeiten “devo lavorare”, ich kann arbeiten “posso lavorare” e ich will arbeiten “voglio lavorare”. L'azione è la stessa, ma il modale dice se è possibile, necessaria, permessa, richiesta o desiderata.
La differenza è che l'italiano se la cava con tre verbi, potere, dovere e volere, mentre il tedesco ne usa sei. Potere si divide in können e dürfen, dovere in müssen e sollen. Poi c'è möchte, così frequente che i corsi lo insegnano come verbo a sé fin dalle prime lezioni. In realtà è il Konjunktiv II di mögen, un “vorrei” di cortesia, ma nell'uso quotidiano funziona come un modale autonomo con il suo presente.
| Modale | Significato principale | Esempio | In italiano |
|---|---|---|---|
| können | capacità, possibilità | Ich kann schwimmen. | So nuotare. |
| müssen | necessità, obbligo | Ich muss morgen früh aufstehen. | Domani devo alzarmi presto. |
| dürfen | permesso | Hier darf man parken. | Qui si può parcheggiare. |
| sollen | volontà di altri, consiglio | Der Arzt sagt, ich soll mehr schlafen. | Il medico dice che devo dormire di più. |
| wollen | volontà, intenzione | Wir wollen im Sommer nach Wien fahren. | Quest’estate vogliamo andare a Vienna. |
| mögen | gusto | Ich mag keinen Fisch. | Il pesce non mi piace. |
| möchte | desiderio cortese | Ich möchte einen Kaffee, bitte. | Vorrei un caffè, per favore. |
Mögen si usa soprattutto da solo, come verbo pieno: “piacere”. Con un altro verbo i tedeschi preferiscono gern: ich schwimme gern, mi piace nuotare.
Il presente: il singolare irregolare
I modali sono irregolari al singolare, e seguono tutti lo stesso schema. Primo, le forme di ich e di er/sie/es sono identiche e non hanno desinenza: ich kann, er kann; ich muss, sie muss. Secondo, quasi tutti cambiano vocale al singolare: können diventa kann, müssen diventa muss, dürfen diventa darf, wollen diventa will e mögen diventa mag. Solo sollen mantiene la vocale: ich soll.
Il plurale è regolare. Wir e sie/Sie usano l'infinito (wir können, sie müssen), mentre ihr aggiunge -t alla radice con la vocale dell'infinito (ihr könnt, ihr dürft). Quindi, una volta imparato il singolare, conosci tutto il verbo.
| können | müssen | dürfen | sollen | wollen | mögen | möchte | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| ich | kann | muss | darf | soll | will | mag | möchte |
| du | kannst | musst | darfst | sollst | willst | magst | möchtest |
| er/sie/es | kann | muss | darf | soll | will | mag | möchte |
| wir | können | müssen | dürfen | sollen | wollen | mögen | möchten |
| ihr | könnt | müsst | dürft | sollt | wollt | mögt | möchtet |
| sie/Sie | können | müssen | dürfen | sollen | wollen | mögen | möchten |
Le forme di ich e di er/sie/es non prendono mai -t: er kann, non er kannt. Il cambio di vocale del singolare non arriva a ihr: ihr könnt, non ihr kannt.
Können vuol dire anche “sapere”
Per le capacità imparate, dove l'italiano dice “sapere”, il tedesco usa können: ich kann schwimmen, so nuotare; sie kann gut kochen, sa cucinare bene. Ich kann Deutsch significa “so il tedesco”, “parlo tedesco”.
L'infinito va in fondo alla frase
In italiano l'infinito segue subito il modale: devo lavorare domani. In tedesco no. Nella frase principale il modale coniugato sta al secondo posto, come ogni verbo coniugato, e il secondo verbo va in fondo alla frase, all'infinito. Tutto il resto, complementi, tempo e luogo, sta in mezzo, per questo i due verbi finiscono spesso lontani.
Ich kann heute leider nicht kommen.
Purtroppo oggi non posso venire.
Musst du am Samstag arbeiten?
Devi lavorare sabato? (domanda: il modale va al primo posto)
Wir wollen nächstes Jahr in Berlin studieren.
L'anno prossimo vogliamo studiare a Berlino.
Ich bleibe zu Hause, weil ich morgen früh aufstehen muss.
Resto a casa perché domani devo alzarmi presto. (secondaria: il modale va per ultimo)
Due dettagli da ricordare. Dopo un modale non c'è zu: ich muss arbeiten, mai ich muss zu arbeiten. E nella frase secondaria, introdotta da parole come weil, dass o wenn, il modale stesso va proprio in fondo, dopo l'infinito: weil ich arbeiten muss.
Quando il senso è chiaro, l'infinito può sparire. Ich muss jetzt nach Hause significa “ora devo andare a casa”, con gehen sottinteso. Ich kann Deutsch vuol dire “parlo tedesco”, e ich mag Kaffee semplicemente “mi piace il caffè”. Queste forme brevi sono molto comuni nel parlato.

Le coppie che si confondono
Ogni modale ha un significato chiaro, ma alcune coppie corrispondono a un solo verbo italiano, e qui nascono quasi tutti gli errori, anche ai livelli B1 e B2.
Müssen o sollen?
Entrambi si traducono con “dovere”, ma vengono da posti diversi. Müssen è una necessità: la situazione, una regola o il giudizio di chi parla la rendono inevitabile. Sollen è ciò che un'altra persona vuole che tu faccia: un ordine, una richiesta, un consiglio. Se puoi aggiungere “me l'hanno chiesto”, di solito la scelta giusta è sollen. Anche il “dovrei” dei consigli diventa sollte.
Ich muss um acht im Büro sein.
Devo essere in ufficio alle otto. (è necessario)
Ich soll um acht im Büro sein.
Devo essere in ufficio alle otto. (me l’ha chiesto il capo)
Der Arzt sagt, ich soll weniger Kaffee trinken.
Il medico dice che devo bere meno caffè.
Soll ich das Fenster aufmachen?
Apro la finestra? (vuoi che la apra?)
Nicht müssen o nicht dürfen?
Questa è la trappola numero uno per chi parla italiano. Da noi “non devi fumare” è un divieto. In tedesco, invece, nicht müssen significa solo che una cosa non è necessaria: “non c'è bisogno”. Per vietare qualcosa si usa nicht dürfen. Quindi “qui non devi fumare” si dice du darfst hier nicht rauchen; du musst hier nicht rauchen vorrebbe dire che nessuno ti obbliga a fumare.
Du musst heute nicht kochen, wir essen im Restaurant.
Oggi non devi cucinare, mangiamo al ristorante. (non è necessario)
Du darfst hier nicht parken.
Qui non puoi parcheggiare. (è vietato)
Du brauchst heute nicht zu kochen.
Oggi non hai bisogno di cucinare. (come nicht müssen)
Brauchen nicht zu
Al negativo i tedeschi sostituiscono spesso müssen con brauchen + zu: du brauchst nicht zu kommen, non c'è bisogno che tu venga. A differenza dei modali, brauchen vuole zu nella lingua standard, anche se nel parlato molti lo omettono.
Wollen o möchte?
Entrambi esprimono un desiderio, e la differenza sta soprattutto nel tono. Wollen è diretto e deciso: ich will è un “voglio” netto. Möchte è più morbido e cortese, come “vorrei”. Al bar o in un negozio, ich möchte einen Kaffee è il modo normale di ordinare; ich will einen Kaffee suona come una pretesa. Tra amici, o quando parli di progetti, wollen è del tutto naturale: wir wollen im Sommer heiraten, quest'estate vogliamo sposarci.
Mögen o möchte?
Vengono dallo stesso verbo, ma dicono cose diverse. Ich mag Tee è un gusto in generale: mi piace il tè. Ich möchte einen Tee è un desiderio di adesso: vorrei un tè. Il cameriere chiede Was möchten Sie trinken?, mai Was mögen Sie trinken?, perché la domanda riguarda questo momento, non i tuoi gusti in generale.
Können o dürfen?
Il nostro “potere” si divide in due. Können riguarda la capacità o la possibilità, dürfen il permesso. Nel parlato kann ich…? si usa spesso anche per chiedere un permesso, come il nostro “posso…?”. Darf ich…? è la scelta più cortese, e quella sicura con le persone a cui dai del Sie: Darf ich Sie etwas fragen?

Nicht müssen: non serve. Nicht dürfen: è vietato.
Non sai qual è il tuo livello?
Il test di livello ti colloca dalla A1 alla C1 in pochi minuti e ti mostra la classe giusta per te.
Il passato: konnte, musste, durfte
Con la maggior parte dei verbi, il tedesco parlato usa il Perfekt, l'equivalente del nostro passato prossimo: ich habe gearbeitet, ho lavorato. Con i modali è diverso. I tedeschi usano di norma il Präteritum, il passato semplice, sia nel parlato sia nello scritto: ich musste arbeiten, ho dovuto lavorare. Quindi dove in italiano dici “ho dovuto” o “non sono potuto venire”, in tedesco dirai musste e konnte.
Il Präteritum si forma facilmente. Prendi la radice, togli l'Umlaut e aggiungi -te con le desinenze del passato: können diventa konnte, müssen diventa musste, dürfen diventa durfte. Mögen cambia anche la consonante e diventa mochte. Ancora una volta, ich ed er/sie/es sono identici: ich konnte, sie konnte.
| Infinito | ich / er, sie, es | du | wir / sie, Sie | ihr |
|---|---|---|---|---|
| können | konnte | konntest | konnten | konntet |
| müssen | musste | musstest | mussten | musstet |
| dürfen | durfte | durftest | durften | durftet |
| sollen | sollte | solltest | sollten | solltet |
| wollen | wollte | wolltest | wollten | wolltet |
| mögen | mochte | mochtest | mochten | mochtet |
Möchte non ha un passato proprio. Per un desiderio al passato si usa wollte: Ich wollte dich anrufen, volevo chiamarti.
Gestern musste ich lange arbeiten.
Ieri ho dovuto lavorare fino a tardi.
Als Kind durfte ich nicht allein in die Stadt fahren.
Da bambino non potevo andare in città da solo.
Wir wollten ins Kino gehen, aber es war ausverkauft.
Volevamo andare al cinema, ma era tutto esaurito.
Il Perfekt: il doppio infinito
Al livello B2 incontrerai il Perfekt dei modali, che ha una particolarità famosa. Quando il modale accompagna un altro verbo, il suo participio non è gemusst o gekonnt ma l'infinito. Il risultato sono due infiniti in fondo alla frase, prima il verbo principale e poi il modale: ich habe arbeiten müssen, ho dovuto lavorare. Le grammatiche lo chiamano doppio infinito, o Ersatzinfinitiv.
Ich habe gestern lange arbeiten müssen.
Ieri ho dovuto lavorare fino a tardi.
Sie hat nicht kommen können.
Non è potuta venire.
Ich weiß, dass er hat warten müssen.
So che ha dovuto aspettare. (secondaria: hat va prima dei due infiniti)
Due regole vanno con questa forma. L'ausiliare è sempre haben, anche quando il verbo principale vorrebbe sein: ich bin gegangen, ma ich habe gehen müssen. Attenzione, perché in italiano diciamo “sono dovuto andare”, con essere. E nella frase secondaria l'ausiliare non va in fondo, ma si mette prima dei due infiniti: dass er hat warten müssen. È una delle poche eccezioni alla regola del verbo finale.
Senza un secondo verbo, il modale prende un participio normale: Ich habe das nicht gekonnt, non ci sono riuscito; Er hat es so gewollt, l'ha voluto lui. Nella vita di tutti i giorni molti tedeschi evitano il doppio infinito e dicono semplicemente ich musste arbeiten, ma devi riconoscerlo nei testi e saperlo usare agli esami.
Avrei dovuto, avrei potuto
La stessa struttura ti dà due espressioni utilissime al B2. Du hättest früher kommen sollen: saresti dovuto venire prima. Wir hätten das Spiel gewinnen können: avremmo potuto vincere la partita. Hätte più due infiniti parla di ciò che non è successo.

Konjunktiv II: i modali di cortesia
Il tedesco usa il Konjunktiv II, che corrisponde in buona parte al nostro condizionale, per rendere più morbide richieste e proposte. Con i modali è semplicissimo: prendi il Präteritum e rimetti l'Umlaut dove l'infinito ce l'ha. Konnte diventa könnte (potrei), musste diventa müsste, durfte diventa dürfte e mochte diventa möchte (vorrei). Sollte e wollte non cambiano, perché sollen e wollen non hanno Umlaut.
| Infinito | Konjunktiv II | Uso tipico | Esempio |
|---|---|---|---|
| können | könnte | richiesta cortese, proposta | Könnten Sie mir bitte helfen? |
| dürfen | dürfte | richiesta molto cortese; probabilità | Dürfte ich kurz stören? |
| mögen | möchte | desiderio cortese | Ich möchte einen Termin vereinbaren. |
| sollen | sollte | consiglio | Du solltest mehr Wasser trinken. |
| müssen | müsste | ciò che dovrebbe succedere | Der Bus müsste gleich kommen. |
| wollen | wollte | desiderio cortese, in alcune frasi | Ich wollte fragen, ob Sie Zeit haben. |
Sollte e wollte sono identici al Präteritum: solo il contesto dice se significano “dovresti” o “voleva”.
Nella vita quotidiana, könnten Sie…? è la richiesta cortese standard, come il nostro “potrebbe…?”, e du solltest… è il modo normale di dare un consiglio, come “dovresti…”: più morbido di du musst e meno brusco di un ordine. Dürfte esprime anche una supposizione prudente: Das dürfte reichen, dovrebbe bastare.
I modali per fare supposizioni
I modali dicono anche quanto è sicuro chi parla. Er muss krank sein può significare “deve essere malato”: chi parla ne è quasi certo. Er könnte krank sein vuol dire “potrebbe essere malato”, ed er dürfte krank sein “probabilmente è malato”. Sollen e wollen hanno qui un uso speciale: Das Restaurant soll sehr gut sein significa “dicono che il ristorante sia ottimo”, riferendo ciò che dicono altri, ed Er will das Geld nicht gesehen haben “sostiene di non aver visto i soldi”.
Qui l'italiano ti aiuta, perché funziona in modo simile: anche noi diciamo “deve essere stanco” per una supposizione quasi certa e “potrebbe essere stanco” per una possibilità. La differenza sta in sollen e wollen, che non hanno un equivalente diretto: in italiano useresti “si dice che” o “sostiene di”, e il congiuntivo che ne segue sparisce del tutto in tedesco.

Errori frequenti
Questi errori sono tipici di chi parla italiano, e ognuno infrange una regola di questo articolo.
Sbagliato: Du musst hier nicht rauchen.
Corretto: Du darfst hier nicht rauchen.
“Non devi” come divieto si dice con nicht dürfen; nicht müssen vuol dire “non è necessario”.
Sbagliato: Ich muss arbeiten morgen.
Corretto: Ich muss morgen arbeiten.
L'infinito va in fondo alla frase, non subito dopo il modale.
Sbagliato: Er kannt gut kochen.
Corretto: Er kann gut kochen.
La forma di er/sie/es di un modale non ha la desinenza -t.
Sbagliato: Ich bin nach Hause gehen müssen.
Corretto: Ich habe nach Hause gehen müssen.
Con il doppio infinito l'ausiliare è sempre haben, anche se in italiano diciamo “sono dovuto”.
Sbagliato: Ich will einen Kaffee, bitte.
Corretto: Ich möchte einen Kaffee, bitte.
Per ordinare, wollen suona come una pretesa; möchte è la forma cortese.
Sbagliato: Ich habe arbeiten gemusst.
Corretto: Ich habe arbeiten müssen.
Con un secondo verbo, il Perfekt del modale usa l'infinito, non il participio.
Sbagliato: Ich muss zu lernen.
Corretto: Ich muss lernen.
Dopo un modale l'infinito non prende mai zu.
Come rendere automatici i modali
Vale la pena esercitarsi presto con i modali, perché servono in quasi ogni situazione reale: ordinare, chiedere aiuto, fare progetti, spiegare che cosa devi fare. Comincia dal presente e dall'ordine delle parole, poi aggiungi il Präteritum e tieni il doppio infinito per quando il tuo tedesco sarà solido.
Impara ogni modale in frasi intere, non come parola isolata. Ich muss morgen arbeiten ti insegna significato, forma e ordine delle parole in un colpo solo. Ripeti le frasi ad alta voce, poi cambia persona e tempo: ich muss, er muss, wir mussten. Pochi minuti così ogni giorno valgono più di un'ora una volta alla settimana.
Fai particolare attenzione alle coppie che non funzionano come in italiano: nicht müssen e nicht dürfen, müssen e sollen, wollen e möchte. Scrivi un esempio tuo per ciascuna, sulla tua vita, e lo ricorderai molto meglio di un esempio del libro.
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Domande frequenti
Quanti verbi modali ha il tedesco?
Sei: können, müssen, dürfen, sollen, wollen e mögen. Möchte è formalmente il Konjunktiv II di mögen, ma si usa così spesso come “vorrei” che i corsi lo insegnano come settimo modale fin dall’inizio.
Con i modali uso il Perfekt o il Präteritum?
Soprattutto il Präteritum, anche quando parli: ich musste, ich konnte, ich wollte. Il Perfekt con il doppio infinito (ich habe arbeiten müssen) esiste e compare al B2, ma è meno frequente.
Che differenza c’è tra müssen e sollen?
Müssen è una necessità creata dalla situazione o da una regola. Sollen è ciò che un’altra persona vuole che tu faccia, come un ordine o un consiglio: Der Arzt sagt, ich soll mehr schlafen.
Come si dice “non devi” in tedesco?
Dipende. Se è un divieto, du darfst nicht. Se significa “non è necessario”, du musst nicht oppure du brauchst nicht zu.
Qual è il passato di möchte?
Möchte non ha un passato proprio. Per un desiderio al passato si usa wollte: Ich wollte dich gestern anrufen, volevo chiamarti ieri.
Fonti: Duden: müssen, Duden: dürfen, Duden: sollen, Duden: mögen, Dartmouth College: German modal verbs, University of Texas, Grimm Grammar: modal verbs in the past.



