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Il passato in tedesco: Perfekt o Präteritum, e quando usarli

Il tedesco ha due passati di uso quotidiano, il Perfekt e il Präteritum, e per la maggior parte dei verbi significano la stessa cosa. La differenza sta tra lingua parlata e lingua scritta, in una manciata di verbi molto frequenti e un po' anche nella geografia. Una volta capito lo schema, scegliere diventa facile.

Redazione Alimun
Aggiornato il 1 novembre 2026, 13 min di lettura

Ich bin nach Berlin gefahren!

0 ausiliari

haben e sein, i due verbi che formano il Perfekt

ich war

il Präteritum di sein, molto più usato di ich bin gewesen anche quando si parla

studiert

i verbi in -ieren formano il Partizip II senza ge-

ich bin gestanden

la forma della Germania del sud, dell’Austria e della Svizzera per lo standard ich habe gestanden

In breve

Quando parli, usa il Perfekt per quasi tutti i verbi: ich habe gegessen, ich bin gefahren. Usa il Präteritum per sein, haben e i verbi modali, anche in una conversazione: ich war, ich hatte, ich musste. Nei racconti scritti, nei resoconti e nelle notizie il Präteritum è il passato normale per tutti i verbi. Il Plusquamperfekt (ich hatte gegessen) indica un fatto avvenuto prima di un altro fatto passato.

Due passati che quasi sempre dicono la stessa cosa

Viene spontaneo pensare che il Perfekt sia il passato prossimo e il Präteritum il passato remoto, con la stessa differenza di distanza nel tempo. Non è così. Ich habe gegessen e ich aß raccontano lo stesso fatto concluso, che sia successo stamattina o dieci anni fa. A decidere non è quando è successo, ma la situazione: una chiacchierata con gli amici, un romanzo, un telegiornale.

La Grimm Grammar dell'Università del Texas ad Austin lo riassume così: il Perfekt ha, per lo più, lo stesso significato del Präteritum, ed è il passato delle situazioni informali, mentre il Präteritum è il più formale dei due. Ecco perché un tedesco che ti racconta il suo fine settimana dice “ich bin ins Kino gegangen”, mentre un articolo di giornale o una fiaba dicono “sie ging ins Kino”.

Gestern habe ich lange gearbeitet.

Ieri ho lavorato fino a tardi. (parlato, Perfekt)

Am Abend bin ich ins Kino gegangen.

La sera sono andato al cinema. (parlato, Perfekt)

Sie arbeitete lange und ging dann ins Kino.

Lavorò fino a tardi e poi andò al cinema. (scritto, Präteritum)

Per chi impara, la conseguenza è pratica. Se il tuo primo obiettivo è raccontare il fine settimana, le ultime vacanze o la tua giornata di lavoro, il Perfekt viene prima, insieme a un piccolo gruppo di forme al Präteritum che servono fin dal primo giorno. Il Präteritum completo di tutti i verbi diventa importante quando inizi a leggere libri, articoli e resoconti, dove è il passato normale.

Il Perfekt: haben o sein più il Partizip II

Il Perfekt si costruisce come il passato prossimo, con due pezzi. Il primo è l'ausiliare, haben (avere) o sein (essere), coniugato al presente e messo al secondo posto nella frase. Il secondo è il Partizip II, il participio passato, che però va in fondo alla frase. Tutto il resto sta in mezzo, e questa cornice è una delle prime cose che il tuo orecchio impara ad aspettare in tedesco.

Ich habe am Wochenende einen Kuchen gebacken.

Nel fine settimana ho fatto una torta.

Wir haben gestern Abend lange mit unseren Nachbarn gesprochen.

Ieri sera abbiamo parlato a lungo con i nostri vicini.

Mein Bruder ist letzte Woche nach Wien geflogen.

Mio fratello la settimana scorsa è andato in aereo a Vienna.

Ich weiß, dass du gestern krank gewesen bist.

So che ieri eri malato. (nella frase con dass anche l’ausiliare va in fondo)

La maggior parte dei verbi prende haben, compresi tutti quelli con un complemento oggetto. La domanda vera riguarda il gruppo più piccolo che prende sein, e qui l'italiano aiuta spesso, ma non sempre.

Quando l’ausiliare è sein

Un verbo prende sein quando indica uno spostamento da un luogo a un altro o un cambiamento di stato, e non ha un complemento oggetto. Gehen, kommen, fahren, fliegen, laufen, fallen e reisen appartengono al primo gruppo. Aufwachen (svegliarsi), einschlafen (addormentarsi), wachsen, sterben e werden appartengono al secondo: dopo, sei in uno stato diverso. Anche passieren, succedere, vuole sein: was ist passiert?

Due verbi molto comuni prendono sein anche se nulla si muove o cambia: sein stesso e bleiben, restare. Qui l'italiano coincide: “sono stato” è ich bin gewesen, “sono rimasto a casa” è ich bin zu Hause geblieben.

GruppoAusiliareEsempi
Verbi con complemento oggettohabenich habe den Film gesehen, wir haben Pizza gegessen
Quasi tutti gli altri, compresi i riflessivihabenich habe gut geschlafen, ich habe mich beeilt
Spostamento da A a Bseinich bin gegangen, gefahren, geflogen, gekommen
Cambiamento di statoseinich bin aufgewacht, eingeschlafen, er ist gewachsen
sein, bleiben, werden, passierenseinich bin gewesen, geblieben, geworden; es ist passiert

I verbi riflessivi in tedesco prendono sempre haben, anche quando indicano movimento o cambiamento: ich habe mich hingesetzt, mi sono seduto.

Alcuni verbi cambiano ausiliare con il significato. Il Duden indica fahren con sein quando si viaggia o si va da qualche parte, e con haben quando si guida o si trasporta qualcosa: ich bin nach Köln gefahren, sono andato a Colonia, ma ich habe meine Mutter zum Bahnhof gefahren, ho accompagnato mia madre alla stazione. Il complemento oggetto (meine Mutter) è il segnale che serve haben.

Un treno che arriva in una stazione sotto una tettoia ad arco
Ich bin mit dem Zug gefahren: lo spostamento da un luogo a un altro vuole sein nel Perfekt.

Ich bin gestanden: il sein del sud

Al sud la regola di sein si allarga un po'. Il Duden dà il Perfekt di stehen come hat gestanden, e aggiunge che nell'uso della Germania meridionale, dell'Austria e della Svizzera si dice ist gestanden. Con sitzen succede lo stesso: standard ich habe gesessen, al sud ich bin gesessen. Non sono errori ma forme regionali corrette, quindi non stupirti se le senti a Monaco, a Vienna o a Zurigo.

Quale forma imparare?

Per gli esami e per la maggior parte della Germania impara ich habe gestanden e ich habe gesessen, e riconosci le forme con sein quando le senti. Se vivi in Baviera, in Austria o in Svizzera, usare la forma locale è del tutto corretto.

Come si forma il Partizip II

Il participio è il punto in cui nasce la maggior parte degli errori nel Perfekt. La buona notizia è che gli schemi sono pochi, e i verbi più comuni ritornano così spesso che li impari in fretta. Ogni participio appartiene a uno di pochi tipi, a seconda che il verbo sia regolare o irregolare e del prefisso che ha.

Verbi regolari: ge- più -t

I verbi regolari, o deboli, prendono ge- davanti e -t in fondo alla radice: machen dà gemacht, kaufen dà gekauft, spielen dà gespielt, wohnen dà gewohnt. Se la radice finisce in -d o -t, o in certi gruppi di consonanti, si aggiunge una -e- per poterlo pronunciare: warten diventa gewartet, arbeiten diventa gearbeitet e regnen diventa geregnet.

Verbi irregolari: ge- più -en, spesso con un’altra vocale

I verbi irregolari, o forti, prendono ge- e -en, e spesso la vocale della radice cambia: trinken diventa getrunken, finden diventa gefunden, treffen diventa getroffen, schreiben diventa geschrieben. Alcuni tengono la loro vocale, come sehen, gesehen, ed essen, che diventa gegessen con una g in più. Nessuna regola permette di prevedere la vocale, quindi questi participi si imparano insieme all'infinito.

Un piccolo gruppo di verbi misti unisce i due schemi: cambia la vocale ma finisce in -t. Bringen, gebracht, denken, gedacht, kennen, gekannt e wissen, gewusst sono quelli che userai di più.

Senza ge-

Due gruppi di verbi non prendono mai ge-. Il primo sono tutti i verbi in -ieren, quasi sempre parole internazionali che un italiano riconosce al volo: studieren diventa studiert, telefonieren diventa telefoniert, passieren diventa passiert. Il secondo sono i verbi con un prefisso inseparabile come be-, emp-, ent-, er-, ge-, miss-, ver- o zer-: besuchen diventa besucht, verstehen diventa verstanden, erzählen diventa erzählt e vergessen resta vergessen.

Verbi separabili: ge- va in mezzo

I verbi con un prefisso separabile, come aus-, an-, auf-, ein- o mit-, mettono ge- tra il prefisso e la radice. Ausmachen (spegnere) diventa ausgemacht, einkaufen diventa eingekauft, anrufen diventa angerufen, aufstehen diventa aufgestanden. L'accento ti dice che tipo di prefisso hai davanti: quelli separabili sono accentati (AUSmachen), quelli inseparabili no (verSTEhen).

TipoSchemaEsempi
Regolarege- + radice + -tgemacht, gekauft, gewartet
Irregolarege- + radice + -en, spesso con cambio di vocalegegessen, getrunken, geschrieben
Mistoge- + radice cambiata + -tgebracht, gedacht, gewusst
Verbi in -ierensenza ge-, finisce in -tstudiert, telefoniert, passiert
Prefisso inseparabilesenza ge-besucht, verstanden, erzählt
Prefisso separabileprefisso + ge- + radiceausgemacht, eingekauft, aufgestanden

Le combinazioni seguono la stessa logica: ausprobieren, separabile e in -ieren, dà ausprobiert, senza ge- in mezzo.

Mani che tengono un quaderno arancione e una penna
Impara i participi irregolari con l’infinito e l’ausiliare: schreiben, hat geschrieben; fahren, ist gefahren.

In tedesco, il passato che parli non è il passato che scrivi.

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Il Präteritum: il passato dei racconti e delle notizie

Il Präteritum è un passato di una sola parola, come il passato remoto. I verbi regolari aggiungono -te alla radice, più la desinenza della persona: ich machte, du machtest, er machte, wir machten. I verbi irregolari cambiano vocale e non aggiungono -te: ich ging, ich kam, ich schrieb, ich fand. In entrambi i gruppi le forme di ich e di er, sie, es sono identiche e non hanno desinenza: ich war, er war, ich ging, sie ging.

Alcune forme conviene impararle subito perché le incontrerai di continuo. Sein dà war, haben dà hatte e werden dà wurde. I verbi misti tengono la vocale cambiata con la desinenza regolare -te: bringen dà brachte, denken dà dachte, wissen dà wusste e kennen dà kannte. I verbi modali perdono l'Umlaut: können diventa konnte, müssen diventa musste, dürfen diventa durfte.

Secondo la Grimm Grammar, questo tempo si usa soprattutto nei testi scritti formali e letterari, come romanzi, verbali di polizia e articoli di giornale. Apri un libro tedesco e troverai pagine intere al Präteritum: Es war einmal ein König, c'era una volta un re. In questi testi un Perfekt suonerebbe stranamente colloquiale.

Una vecchia macchina da scrivere nera su una scrivania
Romanzi e articoli di giornale si scrivono al Präteritum: Er setzte sich und schrieb einen Brief.

I verbi che restano al Präteritum anche nel parlato

Alcuni verbi molto frequenti fanno eccezione alla regola del Perfekt parlato. Con sein e haben quasi tutti dicono ich war e ich hatte invece di ich bin gewesen e ich habe gehabt. I verbi modali fanno lo stesso: ich musste, ich konnte, ich wollte, ich durfte, ich sollte. Es gab, c'era o c'erano, è il modo quotidiano per dire che cosa esisteva in passato. Anche wissen e denken compaiono spesso al Präteritum: ich wusste es nicht, ich dachte, du kommst.

Wie war dein Urlaub? Leider hatte ich keine Zeit.

Com’è andata la vacanza? Purtroppo non avevo tempo.

Ich musste gestern lange arbeiten.

Ieri ho dovuto lavorare fino a tardi.

Früher gab es hier eine Bäckerei.

Una volta qui c’era un panificio.

Ich wusste nicht, dass du Deutsch sprichst.

Non sapevo che parlassi tedesco.

Mescolare i due tempi nello stesso racconto è quindi del tutto normale: “Ich war müde, aber ich bin trotzdem ins Fitnessstudio gegangen.” I modali mostrano il perché. Il loro Perfekt con un altro verbo richiede due infiniti in fondo, ich habe arbeiten müssen, corretto ma lungo, e così quello che senti di solito è ich musste arbeiten.

Comincia da war e hatte

Se al livello A1 impari solo poche forme di Präteritum, che siano war e hatte in tutte le persone, più musste e konnte. Coprono una buona parte di ciò che si dice sul passato e sono molto più brevi del Perfekt. Attenzione: ich war corrisponde sia a “ero” sia a “sono stato”.

Nord e sud: una questione di misura

Conta anche dove ti trovi. La Grimm Grammar osserva che nel nord della Germania si usa spesso il Präteritum per alcuni verbi anche parlando, come i modali, sein, haben e wissen, mentre al sud si userebbe più probabilmente il Perfekt. Chi parla bavarese, austriaco o svizzero preferisce il Perfekt, e anche i più giovani tendono a usarlo di più.

In molti dialetti del sud il Präteritum è quasi scomparso dal parlato quotidiano, un fenomeno che i linguisti chiamano Präteritumschwund. Nei dialetti svizzeri tedeschi è stato sostituito dal Perfekt, un po' come il passato remoto, che nel parlato di gran parte del Nord Italia ha lasciato il posto al passato prossimo. Il tedesco standard scritto però è uguale ovunque: un giornale di Zurigo e uno di Amburgo raccontano i fatti al Präteritum.

Pendii di montagna verdi e una valle sotto un cielo nuvoloso
In Baviera, in Austria e in Svizzera si dice ich bin gestanden e si racconta quasi tutto al Perfekt.

Il Plusquamperfekt: il passato prima del passato

Il Duden descrive il Plusquamperfekt come il tempo che esprime un fatto avvenuto prima di un altro fatto passato, esattamente come il trapassato prossimo. Si forma come il Perfekt, ma con l'ausiliare al Präteritum: hatte o war più il Partizip II. I verbi che vogliono sein nel Perfekt vogliono war anche qui: ich war gegangen, ero andato; ich war geblieben, ero rimasto.

Als wir ankamen, hatte der Film schon angefangen.

Quando siamo arrivati, il film era già cominciato.

Ich hatte den Schlüssel vergessen und musste warten.

Avevo dimenticato la chiave e ho dovuto aspettare.

Nachdem sie gegessen hatte, ging sie spazieren.

Dopo aver mangiato, è andata a fare una passeggiata.

Er war schon nach Hause gefahren.

Era già tornato a casa.

Nel parlato quotidiano molti usano semplicemente il Perfekt per entrambi i fatti e lasciano a parole come schon, vorher o davor il compito di indicare l'ordine: ich habe vorher schon gegessen. Per iscritto, e ogni volta che l'ordine conta, il Plusquamperfekt è la scelta più chiara.

Nachdem, dopo che, è il compagno classico di questo tempo: la frase con nachdem prende il Plusquamperfekt e la principale il Präteritum o il Perfekt. Il Plusquamperfekt si usa molto meno degli altri due, ma rende chiaro l'ordine dei fatti in un racconto.

Italiani e tedeschi: dove essere e sein non coincidono

Il Perfekt somiglia così tanto al passato prossimo che è facile scegliere l'ausiliare d'istinto, come in italiano. Spesso funziona: sono andato, ich bin gegangen; sono rimasto, ich bin geblieben; è successo, es ist passiert. Ma ci sono tre trappole prevedibili.

La prima sono i verbi riflessivi. In italiano vogliono sempre essere, in tedesco sempre haben: mi sono lavato è ich habe mich gewaschen, mi sono seduto è ich habe mich hingesetzt. La seconda sono verbi come piacere, costare e durare, che in italiano prendono essere ma in tedesco haben: mi è piaciuto è es hat mir gefallen, è costato molto è es hat viel gekostet, è durato due ore è es hat zwei Stunden gedauert.

La terza va nella direzione opposta: verbi di movimento che in italiano prendono avere ma in tedesco sein, perché il tedesco guarda allo spostamento. Ho viaggiato molto è ich bin viel gereist, ho nuotato nel lago è ich bin im See geschwommen, ho camminato fino alla stazione è ich bin zum Bahnhof gelaufen.

Da un anno: come in italiano

Per un'azione che dura ancora, il tedesco usa il presente con seit, proprio come l'italiano con “da”: ich lerne seit einem Jahr Deutsch, studio tedesco da un anno. Il Perfekt lo riservi alle azioni concluse.

Errori frequenti

Questi sono gli errori al passato che gli insegnanti correggono più spesso agli studenti italiani di livello A1 e A2, e ognuno infrange una regola di questo articolo.

Sbagliato: Ich bin mich gewaschen.

Corretto: Ich habe mich gewaschen.

I verbi riflessivi in tedesco prendono sempre haben, anche se in italiano vogliono essere.

Sbagliato: Der Film ist mir gefallen.

Corretto: Der Film hat mir gefallen.

Gefallen prende haben, anche se “mi è piaciuto” vuole essere.

Sbagliato: Ich habe viel gereist.

Corretto: Ich bin viel gereist.

Reisen indica movimento e prende sein, anche se “ho viaggiato” vuole avere.

Sbagliato: Ich habe Medizin gestudiert.

Corretto: Ich habe Medizin studiert.

I verbi in -ieren non prendono ge-.

Sbagliato: Ich habe meine Oma gebesucht.

Corretto: Ich habe meine Oma besucht.

I verbi con prefisso inseparabile non prendono ge-.

Sbagliato: Ich habe das Licht geausmacht.

Corretto: Ich habe das Licht ausgemacht.

Nei verbi separabili ge- va tra il prefisso e la radice.

Come esercitarsi con il passato

Impara ogni nuovo verbo irregolare come una serie di tre: l'infinito, il Präteritum e l'ausiliare con il participio, come in fahren, fuhr, ist gefahren. Dire ad alta voce l'ausiliare ogni volta è quello che fissa in memoria la scelta tra haben e sein, molto meglio di un elenco di regole.

Poi usa i tempi come li usano i tedeschi. Racconta a qualcuno il tuo fine settimana al Perfekt, con war e hatte dove servono, e leggi un racconto breve al Präteritum per abituarti alle sue forme. Su Alimun racconti la tua settimana nelle lezioni dal vivo con un insegnante e lo stesso piccolo gruppo, e le flashcard con le parole delle tue lezioni, participi compresi, sono pronte dopo ogni lezione.

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Domande frequenti

Il Perfekt è il passato prossimo e il Präteritum il passato remoto?

Non proprio. La forma ricorda quella dei due tempi italiani, ma la differenza non è la distanza nel tempo: il Perfekt è il passato del parlato, il Präteritum quello dello scritto, e per quasi tutti i verbi dicono la stessa cosa.

È sbagliato usare il Präteritum quando si parla?

No, è grammaticalmente corretto, ma con la maggior parte dei verbi suona formale o scritto. Fanno eccezione sein, haben, i verbi modali ed es gab, per cui il Präteritum è la scelta normale anche nel parlato.

Come capisco se un verbo vuole haben o sein?

Chiediti se indica uno spostamento da un luogo a un altro o un cambiamento di stato senza complemento oggetto. Se sì, vuole sein; lo stesso vale per sein, bleiben e werden. Tutto il resto, compresi i riflessivi, vuole haben. Nel dubbio, un buon dizionario indica l’ausiliare.

Devo imparare il Präteritum di tutti i verbi?

Per leggere libri e giornali sì, almeno per riconoscere le forme. Per parlare, comincia da war, hatte e i verbi modali, e impara il Präteritum degli altri verbi irregolari nella serie fahren, fuhr, ist gefahren.

Il Plusquamperfekt si usa spesso?

Meno del Perfekt e del Präteritum, ma serve ogni volta che vuoi mostrare che un fatto passato è avvenuto prima di un altro, soprattutto dopo nachdem.

Fonti: Grimm Grammar (UT Austin): Perfekt, Grimm Grammar (UT Austin): verbi irregolari con sein, Grimm Grammar (UT Austin): Präteritum, Duden: stehen, Duden: fahren, Duden: Plusquamperfekt.

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